Foto d'archivio: i bambini della fattoria didattica ai lunghi tavoli

Prima del nome viene la storia

Questo agriturismo non è un'azienda che si è data un nome.
È un'eredità: quella di nostra madre, Rosaria.

Le radici

Una madre innamorata della campagna

Rosaria si innamora della campagna da bambina.
E non le passa più.

Cresce tra la terra e gli animali, e per tutta la vita insegue una cosa sola: un posto suo, dove i bambini potessero imparare la campagna vivendola, non guardandola da lontano.

Da grande quel posto lo costruisce davvero, e gli dà un nome:
Azienda Agricola Marano.

Mamma Rosaria
Quello che succedeva qui, prima

Una fattoria didattica, quando ancora non si chiamava così

Per anni, dietro questo cancello, ci sono state le scuole del territorio, le estati dei bambini del paese e le mani nella terra. Non un'attrazione: un posto dove si imparava facendo. Nel fienile gli attrezzi contadini erano messi in fila e spiegati uno per uno: roba vera, non un allestimento.

Archivio: le mani dei bambini che seminano in un semenzaio

I laboratori

Impastare il pane, seminare, raccogliere, riconoscere le piante. Il programma didattico erano le mani sporche.

Archivio: i bambini dei campi estivi ai lunghi tavoli sotto il telo

I campi estivi

Estati intere passate qui, dal mattino alla merenda. Per tanti bambini di Poggiomarino è stata la estate.

Archivio: il gallo e le galline nel pollaio della fattoria

Gli animali

Il pony, le caprette, gli animali da cortile. Per molti bambini, il primo animale visto davvero da vicino.

Il suo motto, che qui vale ancora

«Quello che sento lo dimentico, quello che vedo lo ricordo, quello che faccio lo imparo»

Mamma Rosaria

Poi

Il cancello si chiude

Per motivi burocratici il progetto si ferma. I tavoli restano sotto il telo, gli attrezzi al loro posto, il prato cresce.

Nel 2021 il Covid si porta via Rosaria.

Davanti a quel cancello chiuso, nostro padre Antonio e noi tre figli — Raffaele, Domenico ed Emanuele — abbiamo fatto l'unica cosa che ci sembrava giusta: riaprirlo. E al posto abbiamo dato il suo nome.

Le cose piantate bene non muoiono.
Aspettano.

Archivio: gli attrezzi contadini e i sacchi di sementi, fermi al loro posto

La storia, anno per anno

  1. Una bambina e la campagna

    Rosaria cresce con la terra sotto le unghie. La campagna, per lei, non è un lavoro: è casa.

  2. L'Azienda Agricola Marano

    Da adulta trasforma quell'amore in un progetto: fattoria didattica, campi estivi, laboratori e animali. Per le scuole e le famiglie del territorio diventa un punto di riferimento.

  3. Lo stop

    Per motivi burocratici il progetto si ferma. La terra resta lì, in attesa.

  4. 2021

    L'anno più difficile, e la rinascita

    Il Covid si porta via Rosaria. I suoi tre figli, Raffaele, Domenico ed Emanuele, decidono che quel cancello non può restare chiuso: lo riaprono, e al posto danno il nome di lei. Nasce Da Mamma Rosaria.

  5. Oggi

    La festa, come la faceva lei

    Qui si festeggiano battesimi, comunioni, compleanni: feste cucite su misura, con la cura di casa. E la fattoria didattica che Rosaria aveva inventato rivive con La Masseria di Mezz'autunno, sulla stessa terra.

Chi c'è dietro quel cancello

Ci sono Raffaele, Domenico ed Emanuele, i tre figli di Rosaria e Antonio. C'è chi sta in cucina, chi tra i tavoli, chi al telefono con te che stai organizzando la festa.

Non troverai un ufficio eventi:
troverai una famiglia che parla a un'altra famiglia.
È il modo in cui ci ha cresciuti nostra madre, ed è l'unico che conosciamo.

Ti va di conoscerci di persona?

Vieni a trovarci

La terra, ieri e oggi

Le foto con il colore smorzato sono di prima, quando qui c'era l'Azienda Agricola Marano. Le altre sono di adesso.

Archivio: i bambini disegnano ai laboratori della fattoria didattica archivio
Oggi: il viale delle palme coi lampioni accesi al tramonto
Archivio: uno degli allestimenti dei laboratori sotto la serra archivio
Oggi: l'arco di palloncini di una festa nel viale
Archivio: la frutta e le marmellate dei laboratori sulla vecchia credenza archivio
Oggi: la tavolata apparecchiata per una festa di famiglia
Come va a finire

Questa storia ha ancora bisogno di gente

Rosaria non ha costruito questo posto per guardarlo. L'ha costruito perché si riempisse: di bambini, di tavolate lunghe, di gente che resta fino a tardi.

Il modo migliore per farle onore è continuare a riempirlo.

Per la tua famiglia

Vuoi fare una festa qui

Battesimi, comunioni, compleanni, anniversari, lauree. Si parte da una chiacchierata e si costruisce su misura, come faceva lei.

Per i bambini

Cerchi la fattoria didattica

I laboratori, le gite scolastiche e i campi estivi continuano sulla stessa terra: oggi si chiamano La Masseria di Mezz'autunno.